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Raffaele Rizzo - Avvocato a La Spezia

Le novità espresse dalla sentenza Cassazione n.15343 del 25/07/2016

La vicenda esaminata dalla Suprema Corte è sorta in seguito al rifiuto da parte dell’Ufficiale di Stato Civile del Comune di residenza di uno dei due coniugi, che aveva negato di trascrivere l’atto di matrimonio, perché la modalità di celebrazione avvenuta all’estero per via telematica era stata ritenuta dal medesimo contraria all’ordine pubblico dello Stato Italiano.

La Corte di Cassazione ha invece ritenuto valido il matrimonio in quanto nello Stato estero in cui era avvenuta la celebrazione, la legge consentiva tale modalità rituale “telematica”. Inoltre, nel giudizio di merito era emerso che i due coniugi, anche se soltanto in via telematica e non con la presenza materiale, avevano prestato il proprio consenso avanti due testimoni e l’unione in matrimonio era stata officiata dall’Autorità competente nello Stato ove si era svolto il matrimonio “telematico”.